Area FISICA:
- Informazioni Generali:
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Dipartimento |
Fisica e Geologia |
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Titolo del corso |
La fisica dei nano e bio-materiali: tecnologie per il futuro |
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Referente del corso e contatti |
Dott. Giacomo Clementi, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., +393756843905 |
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Breve descrizione del corso |
Promuovere l'interesse degli studenti verso la fisica dei nano-materiali e bio-materiali per applicazioni nel campo delle nano-tecnologie. Obiettivi: (i) fornire agli studenti una comprensione di base dei principi fisici coinvolti; (ii) incoraggiare gli studenti a sviluppare competenze e conoscenze necessarie per avere successo in questi campi; (iii) consentire agli studenti di sperimentare questi principi in prima persona. |
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Metodo[1] |
Lezioni |
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Sede[2] |
Presso la scuola, o a distanza |
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Forma di erogazione[3] |
Curriculare |
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Periodo[4] |
Ottobre 2023 – Giugno 2024 |
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Destinatari[5] |
III, IV e V |
- Programma
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moduli |
contenuto |
Docente/i |
Ore |
note[6] |
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1 |
Uno sguardo al futuro. Com’era, com’è, e come sarà la ricerca nel Dipartimento di Fisica e Geologia di UniPg |
Alessio Stollo; Marco Madami |
2.5 |
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2 |
La fisica delle micro e nano-energie L'applicazione dei principi fisici dell'energia (solare, termica, cinetica) per la creazione di nano-dispositivi e sensori più efficienti ed intelligenti. |
Giacomo Clementi; Francesco Cottone |
2.5 |
In presenza o a distanza |
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3 |
Nanomagnetismo e Spintronica |
Raffaele Silvani; Marco Madami |
2.5 |
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4 |
La fisica delle deformazioni dei corpi Introduzione allo studio delle proprietà di flusso e deformazione dei materiali sotto sforzo e sua importanza per applicazioni nella fisica dei nano-materiali, nelle bio-tecnologie e nel settore industriale. |
Francesco Bonacci; Maurizio Mattarelli |
2.5 |
In presenza o a distanza |
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5 |
Radiazioni e Vita: dall'interazione con la materia biologica ai rivelatori di ultima generazione Esplorazione dell'affascinante mondo delle radiazioni e del loro impatto sulla materia biologica. Introduzione ai rivelatori di radiazione di ultima generazione e alle loro applicazioni rivoluzionarie in fisica medica. Breve panoramica su come le nano-tecnologie stanno aprendo nuove frontiere nella diagnosi e nel trattamento medico. |
Keida Kanxheri |
2.5 |
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6 |
La fisica delle biomolecole Introduzione alle proprietà chimico-fisiche del DNA e di alcune proteine rilevanti per il nostro organismo. Principi di diffrazione di raggi X dai cristalli con esempi e applicazioni nel caso di biomolecole. |
Francesca Ripanti; Valeria Libera; Alessandro Paciaroni |
2.5 |
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Totale ore |
15 |
- Obiettivi del corso in termini di peso %[7]
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a) conoscere il contesto della formazione superiore e del suo valore in una società della conoscenza, informarsi sulle diverse proposte formative quali opportunità per la crescita personale e la realizzazione di società sostenibili e inclusive; |
25% |
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b) fare esperienza di didattica disciplinare attiva, partecipativa e laboratoriale, orientata dalla metodologia di apprendimento del metodo scientifico; |
25% |
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c) autovalutare, verificare e consolidare le proprie conoscenze per ridurre il divario tra quelle possedute e quelle richieste per il percorso di studio di interesse; |
25% |
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d) consolidare competenze riflessive e trasversali per la costruzione del progetto di sviluppo formativo e professionale. |
25% |
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Totale |
100% |
[1] Esempio: Lezioni tipo, laboratori, testimonianze, studio di casi, gruppi di lavoro
[2] Esempio: presso la scuola, presso Unipg, presso la scuola ad eccezione dei laboratori
[3] Curricolare (orario scolastico) / extra -curricolare (pomeriggio)
[4] Indicare se il corso può essere erogato solo in un determinato periodo (solo aprile /dal 15 al 30 maggio)
[5] Specificare se il corso si rivolge a degli studenti in particolare (esempio solo classi IV e V o solo III)
[6] Specificare nelle note se il modulo si svolgerà a distanza
[7] Gli obiettivi possono essere valorizzati tutti o solo alcuni, la somma dei pesi % attribuiti a ciascun obiettivo deve essere 100%.
- Informazioni Generali:
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Dipartimento |
Fisica e Geologia |
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Titolo del corso |
Stelle, Galassie ed Universo |
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Referente del corso e contatti |
Prof. Stefano Germani e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel: 0755855934. |
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Breve descrizione del corso |
Il corso ha lo scopo di fornire un quadro generale delle attuali conoscenze sulle principali componenti dell’Universo. |
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Metodo[1] |
Lezioni |
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Sede[2] |
Presso Unipg |
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Forma di erogazione[3] |
Curricolare/Extra-Curriculare |
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Periodo[4] |
20 Aprile 2024 – 25 Maggio 2024 |
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Destinatari[5] |
III, IV e V anno |
- Programma
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moduli |
contenuto |
Docente/i |
Ore |
note[6] |
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1 |
Il Sistema Solare Lezione preceduta da una breve presentazoine del Corso di Fisica |
Sara Palmerini / Stefano Germani |
2.5 |
Presenza/ Online |
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2 |
Le Stelle e la loro evoluzione |
Sara Palmerini |
2.5 |
Presenza |
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3 |
Le Galassie |
Gino Tosti |
2.5 |
Presenza |
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4 |
La struttura a Larga Scala dell’Universo |
Gino Tosti |
2.5 |
Presenza |
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5 |
L’Universo ad alta energia |
Stefano Germani |
2.5 |
Presenza |
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6 |
Altre componenti dell’universo: Campi magnetici, raggi cosmici ecc. |
Maura Graziani |
2.5 |
Presenza |
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Totale ore |
15 |
- Obiettivi del corso in termini di peso %[7]
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a) conoscere il contesto della formazione superiore e del suo valore in una società della conoscenza, informarsi sulle diverse proposte formative quali opportunità per la crescita personale e la realizzazione di società sostenibili e inclusive; |
30% |
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b) fare esperienza di didattica disciplinare attiva, partecipativa e laboratoriale, orientata dalla metodologia di apprendimento del metodo scientifico; |
30% |
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c) autovalutare, verificare e consolidare le proprie conoscenze per ridurre il divario tra quelle possedute e quelle richieste per il percorso di studio di interesse; |
20% |
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d) consolidare competenze riflessive e trasversali per la costruzione del progetto di sviluppo formativo e professionale. |
20% |
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Totale |
100% |
[1] Esempio: Lezioni tipo, laboratori, testimonianze, studio di casi, gruppi di lavoro
[2] Esempio: presso la scuola, presso Unipg, presso la scuola ad eccezione dei laboratori
[3] Curricolare (orario scolastico) / extra -curricolare (pomeriggio)
[4] Indicare se il corso può essere erogato solo in un determinato periodo (solo aprile /dal 15 al 30 maggio)
[5] Specificare se il corso si rivolge a degli studenti in particolare (esempio solo classi IV e V o solo III)
[6] Specificare nelle note se il modulo si svolgerà a distanza
[7] Gli obiettivi possono essere valorizzati tutti o solo alcuni, la somma dei pesi % attribuiti a ciascun obiettivo deve essere 100%.
- Informazioni Generali:
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Dipartimento |
Fisica e Geologia |
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Titolo del corso |
Studiare l’Universo attraverso l’infinitamente piccolo |
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Referente del corso e contatti |
Prof. Maura Graziani e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel 0755852722 |
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Breve descrizione del corso |
Il corso ha lo scopo di introdurre i ragazzi alla fisica delle astroparticelle e a misteri ancora irrisolti del nostro Universo. |
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Metodo[1] |
Lezioni |
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Sede[2] |
Presso Unipg |
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Forma di erogazione[3] |
Curricolare/Extra-Curriculare |
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Periodo[4] |
Febbraio 2023 – Maggio 2023 |
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Destinatari[5] |
III, IV e V anno |
- Programma
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moduli |
contenuto |
Docente/i |
Ore |
note[6] |
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1 |
Di che cosa è fatta la materia? (Lezione preceduta da una breve presentazione del Corso di Fisica) Attraverso un excursus storico, partiremo dall’atomo di Democrito per arrivare all’attuale modello standard della fisica delle particelle spiegandone le principale caratteristiche. Vedremo inoltre fondamenti dell’interazione particella-materia per capire come funzionano i rivelatori di particelle. |
Maura Graziani |
2.5 |
Presenza/online |
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2 |
Antimateria e materia oscura Verranno affrontati due dei più grandi misteri attuali della fisica: di che cosa è fatta la materia oscura? Che fine ha fatto l’antimateria di origine primordiale? Scopriremo come i fisici cercano sia teoricamente che sperimentalmente di rispondere a queste domande. |
Nicola Tomassetti |
2.5 |
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3 |
Raggi cosmici Di origine galattica ed extragalattica, i raggi cosmici colpisco continuamente l’atmosfera terrestre e raggiungono la superficie della terra. Vedremo come possiamo avere informazioni sul nostro universo attraverso il loro studio e come funziona un rivelatore per raggi cosmici nello spazio. |
Maura Graziani |
2.5 |
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4 |
Fotoni e neutrini I fotoni e i neutrini rappresentano la parte neutra (ovvero priva di carica) dei raggi cosmici. Spiegheremo come il loro studio porti informazioni molto importanti su alcune delle questioni fondamentali ed ancora aperte della fisica moderna, quali la produzione, accelerazione e trasporto dei raggi cosmici, la materia in stati estremi di alta densità e campi elettromagnetici, la natura della materia oscura, l’opacità dell’Universo e gli effetti sulla propagazione cosmologica della luce. |
Stefano Germani |
2.5 |
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5 |
Onde Gravitazionali Predette dalla teoria della Relatività Generale di Albert Einstein nel 1915, le onde gravitazionali sono state osservate per la prima volta il 14 settembre 2015 dalle collaborazioni scientifiche di LIGO e VIRGO. Vedremo come è stato possibile effettuare questa importante misura e come le onde gravitazionali portino informazioni sulle loro violente origini e sulla natura della gravità, informazioni che non possono essere ottenute in altro modo. |
Mateusz Bawaj / Maria Lisa Brozzetti |
2.5 |
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6 |
Astronomia multimessagera L’astronomia multimessaggera è una nuova via di esplorazione dell’Universo che combina osservazioni ottenute da diversi “messaggeri” cosmici: radiazione elettromagnetica, neutrini, raggi cosmici, onde gravitazionali. La sua nascita è stata annunciata ufficialmente il 16 ottobre 2017 quando la fusione di due stelle di neutroni è stata osservata sia tramite onde gravitazionali che fotoni. Scopriremo quali sono le prospettive future di questa nuovissima branca della fisica. |
Mateusz Bawaj |
2.5 |
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Totale ore |
15 |
- Obiettivi del corso in termini di peso %[7]
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a) conoscere il contesto della formazione superiore e del suo valore in una società della conoscenza, informarsi sulle diverse proposte formative quali opportunità per la crescita personale e la realizzazione di società sostenibili e inclusive; |
30% |
|
b) fare esperienza di didattica disciplinare attiva, partecipativa e laboratoriale, orientata dalla metodologia di apprendimento del metodo scientifico; |
30% |
|
c) autovalutare, verificare e consolidare le proprie conoscenze per ridurre il divario tra quelle possedute e quelle richieste per il percorso di studio di interesse; |
15% |
|
d) consolidare competenze riflessive e trasversali per la costruzione del progetto di sviluppo formativo e professionale. |
25% |
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Totale |
100% |
[1] Esempio: Lezioni tipo, laboratori, testimonianze, studio di casi, gruppi di lavoro
[2] Esempio: presso la scuola, presso Unipg, presso la scuola ad eccezione dei laboratori
[3] Curricolare (orario scolastico) / extra -curricolare (pomeriggio)
[4] Indicare se il corso può essere erogato solo in un determinato periodo (solo aprile /dal 15 al 30 maggio)
[5] Specificare se il corso si rivolge a degli studenti in particolare (esempio solo classi IV e V o solo III)
[6] Specificare nelle note se il modulo si svolgerà a distanza
[7] Gli obiettivi possono essere valorizzati tutti o solo alcuni, la somma dei pesi % attribuiti a ciascun obiettivo deve essere 100%.
- Informazioni Generali:
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Dipartimento |
Fisica e Geologia |
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Titolo del corso |
Studiare l’infinitamente piccolo per capire l’infinitamente grande |
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Referente del corso e contatti |
Dott.essa Valentina Mariani e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel 3495178597 |
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Breve descrizione del corso |
Il corso vuole essere una breve introduzione alla fisica delle particelle, dalla storia delle scoperte del XX secolo, ai grandi esperimenti contemporanei. Discuteremo quello che conosciamo delle componenti fondamentali della materia e delle loro interazioni, e quello che ancora non riusciamo a spiegare. Mostreremo come la ricerca di base ha un impatto enorme sulla società civile, in innumerevoli ambiti, e concluderemo con un’esperienza diretta di osservazione di particelle elementari. |
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Metodo[1] |
Lezioni frontali (i primi 5 moduli con possibilità di erogazione online) e esperienza in laboratorio |
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Sede[2] |
Presso la scuola e/o UNIPG (può essere concordato) |
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Forma di erogazione[3] |
Curricolare (orario scolastico) / extra -curricolare (pomeriggio) (può essere concordato) |
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Periodo[4] |
2024 |
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Destinatari[5] |
Classi III, IV e V |
- Programma
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moduli |
contenuto |
Docente/i |
Ore |
note[6] |
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1 |
Elementare, Watson Ripercorreremo le grandi scoperte del secolo scorso che hanno permesso la costruzione della teoria del Modello Standard. |
Valentina Mariani |
2.5 |
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2 |
Come osserviamo le particelle? Vedremo i vari processi con cui le particelle elementari interagiscono con la materia e quali sono i rivelatori di particelle più comuni che vengono solitamente utilizzati negli esperimenti. |
Alessandro Rossi |
2.5 |
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3 |
Il CERN, LHC e i grandi esperimenti In uno dei più grandi centri di ricerca del mondo, il Large Hadron Collider accelera protoni a velocità prossime a quella della luce e li fa collidere in quattro punti, in corrispondenza dei quali quattro esperimenti agiscono come enormi macchine fotografiche. |
Giuseppina Anzivino |
2.5 |
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4 |
Il bosone di Higgs, cosa altro dobbiamo scoprire? La scoperta del bosone di Higgs ha posto fine ad una ricerca durata più di 50 anni; ripercorreremo insieme i passi che sono stati compiuti prima del grande annuncio del 4 luglio 2012. |
Livio Fanò |
2.5 |
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5 |
Da scienza di base a scienza applicata Mentre si continua a investigare la natura più profonda dei componenti della materia e delle loro interazioni, si sviluppano conoscenze e strumenti che hanno un'enorme ricaduta sulla società civile. Dalle applicazioni tecnologiche a quelle mediche, la ricerca di base produce enormi benefici per l'intera società |
Keida Kanxheri |
2.5 |
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6 |
Vediamo le particelle Esperienza con camera a nebbia per la rivelazione di particelle, misura del flusso di raggi cosmici. |
Maria Elena Ascioti |
2.5 |
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Totale ore |
15 |
- Obiettivi del corso in termini di peso %[7]
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a) conoscere il contesto della formazione superiore e del suo valore in una società della conoscenza, informarsi sulle diverse proposte formative quali opportunità per la crescita personale e la realizzazione di società sostenibili e inclusive; |
30% |
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b) fare esperienza di didattica disciplinare attiva, partecipativa e laboratoriale, orientata dalla metodologia di apprendimento del metodo scientifico; |
20% |
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c) autovalutare, verificare e consolidare le proprie conoscenze per ridurre il divario tra quelle possedute e quelle richieste per il percorso di studio di interesse; |
30% |
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d) consolidare competenze riflessive e trasversali per la costruzione del progetto di sviluppo formativo e professionale. |
20% |
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Totale |
100% |
[1] Esempio: Lezioni tipo, laboratori, testimonianze, studio di casi, gruppi di lavoro
[2] Esempio: presso la scuola, presso Unipg, presso la scuola ad eccezione dei laboratori
[3] Curricolare (orario scolastico) / extra -curricolare (pomeriggio)
[4] Indicare se il corso può essere erogato solo in un determinato periodo (solo aprile /dal 15 al 30 maggio)
[5] Specificare se il corso si rivolge a degli studenti in particolare (esempio solo classi IV e V o solo III)
[6] Specificare nelle note se il modulo si svolgerà a distanza
[7] Gli obiettivi possono essere valorizzati tutti o solo alcuni, la somma dei pesi % attribuiti a ciascun obiettivo deve essere 100%.
Area GEOLOGIA:
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Dipartimento |
Fisica e Geologia |
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Titolo del corso |
Lo studio dei terremoti: osservazioni dallo spazio, dalla superficie e dal sottosuolo. |
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Referente del corso e contatti |
Dott. Alessandro Sabatini (dottorando) e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dott. Marco Urbani (dottorando) e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dott. Luca Pasqualone (dottorando) e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dott.ssa Martina Occhipinti (dottoranda) e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dott. Fabio Silvani (dottorando) e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dott. Maurizio Ercoli (RtdB) e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – ufficio: +39 0755852620 |
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Breve descrizione del corso |
La storia culturale, paesaggistica e architettonica della penisola italiana è stata fortemente influenzata dalla sismicità. Nonostante gli sforzi dei ricercatori, la previsione dei terremoti rappresenta ancora un obiettivo lontano. Allo stesso tempo però, la conoscenza dei meccanismi che generano un terremoto, delle aree dove un terremoto può avvenire con maggiore probabilità e dell’energia che può liberare, permettono di prevenire e mitigare la pericolosità del fenomeno. Il corso qui proposto è suddiviso in parti teoriche relative allo studio dei terremoti, delle faglie lungo le quali questi vengono prodotti e delle onde sismiche generate. È prevista un’introduzione ai metodi oggi più utilizzati per lo studio dei fenomeni sismici, che spaziano dall’utilizzo di dati satellitari e da drone, fino al rilevamento di terreno ed alle indagini geofisiche, volte a conoscere gli strati profondi del sottosuolo, ove i terremoti si generano. Sono previste attività laboratoriali di gruppo sul calcolo dell’epicentro e della magnitudo di un evento sismico, la riproduzione di diversi tipi di faglie, la ricerca di informazioni riguardo terremoti storici e recenti, la ricerca e lo studio dei terremoti registrati da una rete sismica a basso costo, che il Dipartimento di Fisica e Geologia sta costruendo in collaborazione con le scuole secondarie di secondo grado. Infine, verranno illustrati i casi delle recenti sequenze sismiche che hanno colpito |
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l’Appennino centrale, al fine di comprendere le cause scatenanti e gli effetti di tali eventi sul nostro territorio. |
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Metodo1 |
Lezioni teoriche, lezioni pratiche, lavoro di gruppo e casi studio |
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Sede2 |
Dipartimento di Fisica e Geologia, Università di Perugia Incontri presso la scuola partecipante, ad eccezione dei laboratori |
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Forma di erogazione3 |
Curricolare (orario scolastico) ed extra curricolare (orario pomeridiano) |
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Periodo4 |
1/09/2023 – 31/08/2024 |
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Destinatari5 |
Classi III, IV e V |
1. Programma
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moduli |
contenuto |
Docente/i |
Ore |
note 6 |
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1 |
Che cos’è un terremoto? Teoria sul fenomeno sismico: definizione di evento sismico; caratteristiche e registrazione delle onde sismiche; introduzione alla figura del sismologo; l’importanza della conoscenza dei terremoti storici per prefigurare gli eventi futuri; rischio sismico e pericolosità sismica; prevenzione e previsione di un terremoto. |
Alessandro Sabatini Marco Urbani |
3 |
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2 |
Come misurare un terremoto? Attività pratiche sulla determinazione dell’epicentro e della magnitudo di un terremoto, attraverso tecniche passate ed attuali; ricerca di terremoti storici e recenti dal sito INGV; accenni allo studio del sottosuolo per individuare le faglie responsabili (“sismogeniche”) e il comportamento sismico dei terreni. |
Alessandro Sabatini Marco Urbani Luca Pasqualone |
4 |
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3 |
Come si genera un terremoto? Definizione di faglia e delle diverse tipologie esistenti; riconoscere una faglia sul terreno, tramite l’analisi delle evidenze geomorfologiche e strutturali a diverse scale temporali (deformazioni sismiche). |
Fabio Silvani Luca Pasqualone |
3 |
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4 |
L’Appennino Umbro-Marchigiano: laboratorio naturale per lo studio dei terremoti |
Alessandro Sabatini |
2 |
1 Esempio: Lezioni tipo, laboratori, testimonianze, studio di casi, gruppi di lavoro
2 Esempio: presso la scuola, presso Unipg, presso la scuola ad eccezione dei laboratori
3 Curricolare (orario scolastico) / extra -curricolare (pomeriggio)
4 Indicare se il corso può essere erogato solo in un determinato periodo (solo aprile /dal 15 al 30 maggio)
5 Specificare se il corso si rivolge a degli studenti in particolare (esempio solo classi IV e V o solo III)
6 Specificare nelle note se il modulo si svolgerà a distanza
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Come si è formato l’Appennino, con particolare attenzione sul settore Umbro- Marchigiano. Quali sono le rocce che costituiscono le nostre aree (successione Umbro-Marchigiana). Le principali conche appenniniche intermontane ed il ruolo di faglie e sismicità nella loro genesi. Casi di studio sugli eventi sismici principali degli ultimi anni: sequenze sismiche del centro Italia (2016-2017) e dell’Alta Valle del Tevere (2023). |
Marco Urbani |
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5 |
I terremoti visti dall’alto Indagini innovative per lo studio dei terremoti: come riconoscere una faglia tramite drone e immagini satellitari; uso dei dati satellitari per la quantificazione dei movimenti co- e post- sismici (durante e dopo l’evento principale). |
Martina Occhipinti |
3 |
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Totale ore |
15 |
- Informazioni Generali:
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Dipartimento |
Fisica e Geologia |
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Titolo del corso |
I minerali nella nostra vita e….nella transizione ecologica ed energetica |
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Referente del corso e contatti |
Prof.ssa Paola Comodi e-mail : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel: 075 5852656 |
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Breve descrizione del corso |
I minerali trovano inconsapevolmente impiego in gran parte delle attività dell’uomo. Infatti, gli elementi chimici di cui abbiamo bisogno in genere si aggregano spontaneamente in modo ordinato formando cristalli/minerali, da cui poi dobbiamo riestrarli. Però la disponibilità di tale materie prime, per varie ragioni (geologiche e/o geopolitiche) non è infinita e allora cosa succederebbe se improvvisamente sparisse il ferro? Non ci sarebbero più le automobili, gli autobus, i treni, i binari ferroviari, le pentole in acciaio, le posate. Oppure le argille? Niente più mattoni, tegole, piatti, condutture, piastrelle… Non a caso la storia dell’uomo è stata suddivisa in base all’utilizzo dei minerali; età della pietra, età del bronzo (miscuglio di rame e stagno), età del ferro. I minerali si estraggono solo in certe località della Terra. Più è difficile trovarli, più sono preziosi. Più sono adoperati, più sono necessari, e maggiore è la loro richiesta, tanto che ora si parla di minerali critici è cioè minerali la cui riserva nel nostro Pianeta si sta per esaurire. Molti di questi minerali sono essenziali per creare fonti di energia pulita. Dobbiamo avere la consapevolezza che, ad esempio, un’auto elettrica richiede un apporto di minerali 6 volte superiore a quello di un’auto convenzionale, come anche un impianto eolico, rispetto ad una centrale elettrica a gas. Il corso, dopo aver mostrato alcuni concetti fondamentali sul funzionamento del mondo dei minerali, mostrerà alcune tecniche di riconoscimento macro e microscopiche (osservazione di campioni a mano e con microscopi ottici ed elettronici) di minerali comuni, rari e/o preziosi. Verranno mostrati esempi di impiego dei minerali in materiali industriali: da materiali cementizi a materiali elettronici high tech, in cui si evidenzieranno i metalli rari, preziosi e critici di cui sono composti. Verrà quindi affrontato il tema della reperibilità dei minerali stessi, in termici di costi umani, economici, ambientali per cercare di creare una coscienza e consapevolezza di come uso, consumo, ma soprattutto riciclo, sono azioni utili e necessarie. Il messaggio che si vorrebbe lasciare è che l’uso responsabile dei minerali ci permette di salvaguardare il territorio e l’ambiente in cui viviamo. Se i minerali vengono utilizzati e dispersi nell’ambiente in modo incontrollato, possono essere fonte di inquinamento del nostro territorio, ma se utilizzati nel modo corretto possono dare un valore aggiunto alla qualità della tua vita. |
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Metodo[1] |
Lezioni, laboratori, casi studio e gruppi di lavoro |
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Sede[2] |
Presso la scuola ad eccezione die laboratori |
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Forma di erogazione[3] |
Curriculare/extracurriculare |
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Periodo[4] |
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Destinatari[5] |
Studenti del IV e V |
- Programma
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moduli |
contenuto |
Docente/i |
Ore |
note[6] |
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1 |
Teoria |
Comodi Paola |
5 |
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2 |
Laboratori |
Comodi Paola |
5 |
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3 |
Casi studio/gruppi di lavoro |
Zucchini Azzurra |
5 |
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Totale ore |
15 |
- Obiettivi del corso in termini di peso %[7]
|
a) conoscere il contesto della formazione superiore e del suo valore in una società della conoscenza, informarsi sulle diverse proposte formative quali opportunità per la crescita personale e la realizzazione di società sostenibili e inclusive; |
35% |
|
b) fare esperienza di didattica disciplinare attiva, partecipativa e laboratoriale, orientata dalla metodologia di apprendimento del metodo scientifico; |
30% |
|
c) autovalutare, verificare e consolidare le proprie conoscenze per ridurre il divario tra quelle possedute e quelle richieste per il percorso di studio di interesse; |
15.% |
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d) consolidare competenze riflessive e trasversali per la costruzione del progetto di sviluppo formativo e professionale. |
20.% |
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Totale |
100% |
[1] Esempio: Lezioni tipo, laboratori, testimonianze, studio di casi, gruppi di lavoro
[2] Esempio: presso la scuola, presso Unipg, presso la scuola ad eccezione dei laboratori
[3] Curricolare (orario scolastico) / extra -curricolare (pomeriggio)
[4] Indicare se il corso può essere erogato solo in un determinato periodo (solo aprile /dal 15 al 30 maggio)
[5] Specificare se il corso si rivolge a degli studenti in particolare (esempio solo classi IV e V o solo III)
[6] Specificare nelle note se il modulo si svolgerà a distanza
[7] Gli obiettivi possono essere valorizzati tutti o solo alcuni, la somma dei pesi % attribuiti a ciascun obiettivo deve essere 100%.
Dipartimenti: Fisica e Geologia
Classi: I, II, III, IV e V
Descrizione: Il corso si sviluppa in due escursioni: una nell’area di Bolsena-Civita-Orvieto per l’osservazione delle forme e delle rocce del territorio vulcanico, e la successiva nell’area di Norcia-Valnerina per l’osservazione in campagna di strutture tettoniche (faglie, pieghe) determinate dall’alta sismicità dell’area, esposte e ben visibili grazie all’incisione di valli profonde ad opera dei numerosi corsi d’acqua che insistono nella zona. In queste escursioni gli studenti potranno imparare a distinguere sul campo quali sono i fattori geologici che determinano le caratteristiche di un territorio. Per entrambe le escursioni si faranno delle dimostrazioni di campionamento sia per quanto riguarda le rocce e le acque, così come alcune dimostrazioni di misura della giacitura degli strati, con cenni di cartografia.
Dipartimenti: Fisica e Geologia; Chimica, Biologia e Biotecnologie
Classi: III, IV e V
Descrizione: Modulo 1: Presentazione dei Dipartimenti ed offerta formativa, con focus sulla laurea in Scienze della Terra e dell'Ambiente (STA). Struttura, prospettive occupazionali, modalità di accesso, lezioni tipo e/laboratori inerenti ai corsi. Il corso tratterà questioni di grande attualità per una comprensione generale del Sistema Terra abiotico e biotico, su tematiche inerenti alla geologia e all’ambiente, quali la gestione sostenibile delle risorse naturali, la valorizzazione del patrimonio geologico-naturalistico, la comprensione degli effetti dell'impatto antropico e meteo-climatico sugli ecosistemi e sulla biodiversità e la protezione del territorio dai rischi geo-ambientali.
Modulo 2: Seminari e laboratori pratici nell’ambito delle Scienze Naturali offriranno un’introduzione allo studio degli aspetti biotici degli ambienti naturali, evidenziando la loro rilevanza per il funzionamento degli ecosistemi. Saranno approfonditi temi specifici quali la biodiversità animale e vegetale, i servizi ecosistemici forniti da flora e fauna, la fragilità e l’importanza degli ecosistemi delle acque interne, il ruolo cruciale della biodiversità per il funzionamento degli ecosistemi e l’impatto delle specie aliene invasive. Inoltre, si discuterà l'ecologia del paesaggio, con particolare attenzione alla sua progressiva banalizzazione, e le strategie di conservazione della biodiversità. Verranno infine esplorati gli strumenti per la conoscenza della biodiversità e l’influenza delle attività umane, concentrandosi sulla sostenibilità nell’uso delle risorse biotiche.
Modulo 3: Seminari e/o laboratori pratici forniranno un’introduzione alle Scienze della Terra e alle loro applicazioni in ambito geologico ed ambientale, ed includeranno approfondimenti su tematiche specifiche. Queste potranno riguardare il patrimonio geologico e paleontologico, lo studio delle risorse naturali, dei geomateriali e dei gas serra, in un’ottica di transizione ecologica ed energetica e di sviluppo sostenibile. Inoltre, saranno trattate applicazioni per lo studio del territorio attraverso metodologie e tecniche di osservazione della Terra dallo spazio, da remoto, dalla superficie, ma anche di prospezione del sottosuolo, con un focus sui rischi geologici ed ambientali (terremoti, vulcani ed eventi climatici estremi) e sui cambiamenti globali e climatici.

